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Il progetto M.A.R.E. arriva a Ventotene

Il Catamarano ONE è arrivato a Ventotene il 23 giugno ed è stato un piacere accogliere il Comandante Alberto Radaelli del Centro Velico Caprera e i componenti del suo equipaggio, fra i quali Carlotta, la biologa marina di One Ocean Foundation.

Gli allievi del corso di vela, subito dopo l’uscita in mare, hanno così avuto l’occasione di conoscere il progetto M.A.R.E. – Marine Adventure for Research & Education – e di ascoltare un interessante resoconto sull’esperienza di osservazione e monitoraggio dello stato di salute delle acque del mar Tirreno.

Contributo One Ocean Foundation – Progetto M.A.R.E. “Marine adventure for research and education”

La Fondazione One Ocean, in qualità di partner scientifico del progetto M.A.R.E. “Marine adventure for research and education” coordinerà la ricerca scientifica dell’iniziativa che comprende 12 settimane di navigazione nel Mar Tirreno.

A tal proposito la Fondazione ha sviluppato un progetto di ricerca che mira a monitorare lo stato di salute del Mar Mediterraneo per incentivare la conoscenza e la protezione dell’ambiente marino, una delle principali sfide del mondo contemporaneo. Durante l’intero percorso, la Fondazione coordinerà la raccolta di campioni di organismi zooplanctonici che sono bioindicatori naturali di inquinamento ambientale, per monitorare la presenza e la distribuzione di diversi contaminanti marini nel Mar Tirreno. Questi includono contaminanti in traccia, come per esempio arsenico, cadmio e mercurio, considerati inquinanti ambientali molto pericolosi, a causa della loro tossicità e capacità di accumulo negli organismi acquatici. Inoltre, il progetto valuterà anche la presenza di contaminanti organici persistenti, come per esempio il DDT e i PCB, composti di origine antropica, ancora presenti nell’ambiente sebbene la maggior parte dei paesi ne abbia vietato l’uso dagli anni ’70.

Infine, la Fondazione valuterà la presenza e la distribuzione di contaminanti emergenti, come per esempio composti perfluorurati che sono stati ampiamente utilizzati per le loro proprietà idrofobiche e oleorepellenti in prodotti di consumo come imballaggi alimentari usa e getta, pentole, attrezzi per esterni, mobili e tappeti, la cui presenza e accumulo è ancora poco conosciuto nel Mar Tirreno.

Oltre a monitorare l’inquinamento da sostanze chimiche persistenti, la One Ocean Foundation ha come secondo obiettivo quello di monitorare la biodiversità marina, con particolare attenzione a specie considerate criptiche, cioè quella componente della biodiversità che spesso rimane inesplorata, in quanto composta da specie difficilmente individuabili utilizzando metodiche tradizionali. A tal proposito, la Fondazione coordinerà campionamenti di DNA ambientale, ovvero tracce di DNA lasciate dagli organismi marini, lungo tutta la rotta di campioni per ricostruire la biodiversità delle aree visitate.

Oltre alla ricerca scientifica, la Fondazione si pone come obiettivo quello di diffondere conoscenza e consapevolezza su importanti tematiche ambientali, promuovendo comportamenti corretti, indispensabili per perseguire la conservazione dell’ambiente marino.

A questo proposito, lungo tutta la crociera sarà a bordo un biologo marino per illustrare le molteplici attività sviluppate dai ricercatori della Fondazione, sia attraverso l’osservazione che il monitoraggio degli ambienti marini. Inoltre, durante la navigazione, grazie al patrocinio con l’Università degli Studi dell’Insubria, verranno ospitati a bordo studenti del corso di dottorato che realizzeranno lezioni interattive di ecologia marina e di ecotossicologia, nonché esercitazioni sul campo. Questo permetterà di divulgare conoscenze ambientali e di approfondire i focus scientifici di questa iniziativa.

Il progetto M.A.R.E. arriva a Ventotene

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